Numerazione delle valvole Philips

(di Nico Lombardoni)

1918-20 Philips-Idzereda IDZ (Hanso Idzereda, cliente olandese, prima stazione trasmittente a Le Hague)
1920-21 C1, C2 (giÓ IDZ)
1920 D1, D2
1922 D3, D4, D5
1923 E, Ultimo stadio audio
1923 Q, Tetrodo a doppia griglia
1923-24 D6, (gia Q)
1924 B2, primo triodo 'Miniwatt'
1924 B6, primo tetrodo 'Miniwatt'
Nota: Fino al 1925 si usavano i numeri romani (DII), qui sopra convertiti in cifre arabe (D2).
1925-26 1 V. A106, A141, B105

2 V. A241, B2

3 V. A306, A319, A341

4 V. A410, A406, A441, B406

5 V. C509,

1925-35 Nuovo sistema di numerazione:
Prima lettera: Primo numero:
A fino a 0,1 A 1 = 1,5 V
B fino a 0,2 A 2 = 2 V
C fino a 0,3 A 3 = 3 V
D fino a 0,5 A 4 = 4 V
E fino a 1,5 A 5 = 5 V
F fino a 2 A 6 = 6 V
7 = 7,5 V

I numeri seguenti indicano il fattore di amplificazione. 

Esempio:         A 6 15

A = 0,1 A 

6 = 6 V 

15 = Fattore di amplificazione (co incrementi di 1)

Con l'avvento dei pentodi e delle valvole con griglia schermo (o di soppressione) gli ultimi numeri significarono:

41, 45 Tetrodo a doppia griglia

42, 52 Tetrodo con griglia schermo

43, 53 Petntodo finale

44, 54 Diodi-Tetrodo (Binodo)

45, 55 Tetrodo a pendenza variabile (Selectodo)

46, 56 Pentodo RF

47, 58 Esono miscelatore

49, 59 Esodo a pendenza variabile

Nota: Le valvole raddrizzatrici erano escluse (506, 1561)

   

 

  

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